giovedì 6 novembre 2014
Licia Troisi, La ragazza drago
Sofia è un'orfana tredicenne con i capelli rossi e un neo sulla fronte, che è il simbolo dei Draconiani, gli umani con poteri particolari. Il suo neo è verde, ciò significa che dentro di sé c'è l'anima di Thuban, il capo dei draghi, l'ultimo rimasto sulla terra, che aveva il compito di proteggere l'Albero del Mondo. Rassegnata a non venire più adottata, vive in un orfanotrofio di Roma, derisa ed emarginata dai compagni, finché un professore tedesco, che dice di aver conosciuto i suoi genitori, l'adotta. I due si trasferiscono in una villa sulle sponde del Lago Albano, vicino Roma. Il professore mostra di avere un comportamento eccentrico e di conoscere molti dettagli della vita di Sofia. Una sera il professore porta Sofia a un circo e invita l'acrobata Lidja, coetanea di Sofia, anch'ella con un neo sulla fronte, a frequentare la loro villa, anche se Sofia non vede di buon occhio Lidja.
L' episodio che mi ha colpito di più è quando descrive i suoi sogni: lei immagina di volare, quando nella realtà soffre di vertigini, ma lì con la brezza che le accarezza la faccia, riesce comunque a sporgersi nel vuoto. Poi immagina un mondo bellissimo: con le torri bianche che splendono alla luce del sole, i giardini adornano le piazze e i vicoli stretti, il cielo era limpidissimo, molto diverso da quello che sta vivendo lei. Infatti quando si sveglia la sua vita cambia, nell'orfanotrofio dove vive è vista male da tutti, perchè è sempre l'ultima ad alzarsi da letto e arriva sempre tardi alle lezioni, e per questo spesso viene punita da Suor Prudenzia che le fa fare turni estenuanti in cucina. Il sogno di Sofia mi fa ricordare un mio sogno piuttosto ricorrente: la mia paura del buio. Spesso mi è capitato, in sogno, di trovarmi da sola e completamente al buio. Io cercavo disperatamente una via di fuga, ma non la trovavo, ero terrorizzata; non riconoscevo niente di familiare attorno a me, mi sentivo abbandonata. Poi ho iniziato a ripetermi dentro che ce la potevo fare ad uscire dal buio, così ho iniziato a credere in me stessa e nelle mie capacità, infondo sapevo che ce la potevo fare ad uscire da quella situazione. Così mi è venuto il coraggio come a Sofia.Inoltre mi è piaciuto il modo di scrivere dell'autrice che è molto coinvolgente e ricco di emozioni che sembra di vivere.
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